La mancanza non riesco a misurarla in anni.
Sono ormai 20 anni che non sei più qui vicino a me, ed
io continuo a cercarti nei luciferi tramonti, nel silenzio della mia vita e
nella rumorosa risata dei nostri nipoti che ti conoscono solo attraverso i
ricordi miei e dei nostri figli.
Non sai quanto mi manca il tuo abbraccio rassicurante e
il tuo bacio prima di addormentarmi.
Mi manchi, non sai quanto mi manchi!
Ancora oggi, come 20 anni fa, mi sento una mendicante
d’amore che cerca di ridare un senso alla sua esistenza consapevole che mi
sento lacerata, incompleta, inadeguata perfino nelle semplici mansioni
quotidiane.
Il lutto non si ricuce mai!
Non si supera!
Non si riesce ad accantonare, si può solo accettare e
sopportare cercando di conviverci perché quello che si vive è una storia
interrotta che non riesce a rigenerarsi.
La tua mancanza, che diventa presenza, ha frantumato
la mia vita e mi ha resa orfana di me stessa.
Nel silenzio della notte vivo il tuo amore che va al
di là della perdita e mi narra ciò che è stato.
Ogni giorno faccio quello che devo fare, mi impegno
nel quotidiano, sorrido, mi arrabbio vivo quella quotidianità mascherata che mi
fa fare ciò che è giusto fare ma mi sento sdoppiata in quel che devo e in quello
che vorrei perché una parte di me è
ancora lì vicina a te, nel tuo ultimo sguardo, in quella mano intrecciata alla mia,
in quella carezza di sofferenza vissuta in prima persona in cui mi chiedevi di
continuare a vivere anche per te.
Ho le radici su questa terra, ma i miei pensieri vanno
al di là dei monti Pisani dove nei rossi e malinconici tramonti ti cercano.
Ho imparato a vivere abbracciata a un ricordo, all’assenza
che occupa tantissimo del mio spazio e mi sommerge e mi sorprende.
Non ti ho perso 20 anni fa, ti perdo ogni volta che
vorrei sfogarmi e raccontarti cosa mi è successo, ti perdo quando mi rispecchio
negli occhi dei nostri figli, ti perdo quando ho bisogno di un confronto, ti
perdo nelle date per noi importanti, ti perdo quando i ricordi si affievoliscono
e continuo a perderti oggi, domani e sempre…
Ci sono dolori così totalizzanti che non si possono
spiegare, si possono solo vivere perché non ci sono farmaci per curarlo, è il
dolore di un addio senza ritorno che mi ha devastata e cambiata.
La tua mancanza, che diventa presenza, è un dolore che
vive e prepara il cuore per un’assenza
che scandisce il tempo per imparare a vivere in attesa di riabbandonarsi a un
abbraccio che sia un sigillo di NOI.
(da “Le
Cianfrusaglie Preziose” di AnnaMaria)