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giovedì 2 maggio 2013

Glicine longevo







Il ribelle glicine si è impossessato
della vecchia ringhiera di ghisa
che delimita la terrazza.
E’ un trionfo di fiori
che attirano golose api,
desiderose di succhiare quel nettare prodigioso
che darà vita a nuovi alimenti.
Alla sera, come il signorile gelsomino,
si impossessa dell’aree della casa
e con il suo acuto profumo
ammalia i pensieri e i sentimenti.
Vado con la memoria ai poeti amati e
Bertolucci, Gozzano, Pasolini
lasciano una scia di quel violetto sensuale,
che si inerpica lungo il muro
aggacciandosi alla vecchia casa
che ha già visto molte primavere profumate.
Il lucifero cielo del tramonto
sembra voler baciare quel fiore,
che non contento della sua prima fioritura
si prepara con la sua vite avvolgente
ad agganciarsi ad ogni cosa,
invadendo così ogni coscienza che
nella longevità ritrovi se stessa.
Glicine, fiore dell’amore e della passione,
con i suoi grappoli abbassa il capo,
e con umiltà si dona a chi con generosità
sa apprezzare la sua realtà!

AnnaMaria Ponziani