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| Foto di Marco Pardi |
C’è un suono del silenzio
che chiede all’anima di mettersi in ascolto
per assaporare le armonie che nel mese di ottobre
danno vita alle danze delle foglie
che nel fruscio del vento vespertino
danzano per salutare l’albero madre.
E’ un silenzio di vita
che lascia andare per proteggere la vita
dai rigori dell’inverno.
C’è un silenzio che si fa preghiera
e ringrazia per questa vita
fatta di cadute e risalite,
di dolori e gioie
che incuranti del divenire del tempo
continuano ad avvicendarsi
in questa esistenza fatta di imprevisti e coincidenze
che inaspettatamente si verificano.
C’è un suono del silenzio
che ha la fragranza del pane sfornato,
del profumo dell’erba tagliata,
della pioggia sul terreno arso dal sole,
del latte caldo innamorato del miele,
del fresco sapone sui panni stesi.
E’ il silenzio che saluta il sole sui Monti Pisani
e invita i sogni a popolare i sonni della notte.
L’anima ascolta e si lascia cullare
dal silenzio della misteriosa vita.
(da “Le Cianfrusaglie Preziose” di Anna Maria)

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