...riflessioni sconclusionate per la festa del "BABBO"...
I “babbi” che ci hanno accompagnato nella nostra crescita restano parte di noi anche se non ce ne rendiamo conto.
Io ritrovo mio padre in alcune mie abitudini che vanno dal controllare il gas prima di andare a letto, il portone di casa o semplicemente la chiusura della finestra di cucina.
Ritrovo mio padre nelle frasi “non chiedere agli altri ciò che prima non sei in grado di chiedere a te stessa”… “rispondi con un sorriso”…”non coltivare la rabbia, fa male a te e non agli altri”…”ogni stagione ha i suoi frutti”… “lotta per tutto ciò in cui credi”…
Ritrovo babbo Everaldo nelle sopracciglia di mio figlio Daniele…e nel suo modo di gesticolare.
Ritrovo mio padre nei ricordi di quando bambina andavo con lui a prendere i pasticcini dal Pellegrini, la torta Iolanda dal Giovannini, il parmigiano dal Fiorini e i tortellini da Bonora.
Ritrovo mio padre nelle sue piante di limoni che ancora oggi mi donano i loro frutti e nella camelia che oggi è fiorita vicino al mio cancello di casa.
Ritrovo mio padre nei silenzi dei tramonti, nell’immensità del mare, nel cielo stellato del 10 agosto, e nella meraviglia del nostro Padule.
Ritrovo mio padre dentro di me, lì dove si è accoccolato quando ho trovato il coraggio di affrontare il dolore della perdita di mio marito e ho scoperto che riuscivo a sorridere con le lacrime negli occhi.
Ritrovo mio padre in quel tenero abbraccio che avverto ogni volta che mi sento sola…
Grazie babbo mio!
(da “Le Cianfrusaglie Preziose” di AnnaMaria)
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