Gli anni passano e ti rendi conto che non hai più voglia di urlare, di gridare il tuo dolore, di manifestare ciò che nel profondo ti comprime e ti soffoca.
Il tempo trascorso a nascondere le lacrime ti ha insegnato a non allontanarti da ciò che ti fa star male.
Il dolore che ha sommerso ogni spazio del tuo essere non ha chiesto il tuo permesso per invaderti, ha semplicemente colmato ogni vuoto imprigionato dai tuoi pensieri.
Ci sono mancanze che hanno cambiato forma e sono diventate ricordi, emozioni, profumi, ricerca di suoni per rivivere antiche melodie che hanno dato senso al tuo vivere.
Il silenzio, dal quale fuggivi nella tua giovinezza è diventato compagno fedele, aria da respirare e acqua da sorseggiare.
Si continua a vivere, si asciugano le lacrime degli occhi altrui e si prega per non farsi soffocare dalla tua mancanza che è presenza nel vivere quotidiano.
I pensieri rivestono il tuo corpo di ciò che ti nutre e…il cuore è nudo, sanguina perché la ferita che è in te non chiede di essere tamponata, curata, disinfettata, ma semplicemente accolta, accettata, amata e protetta.
E’ nella tua mancanza che avverto la tua presenza nel mio procedere come una mendicante d’amore.
(da “ Le Cianfrusaglie Preziose” di AnnaMaria)
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